La ricerca applicata ha messo alla prova l’uso delle tecniche di meditazione all’interno di programmi di trattamento di un numero enorme di malattie, da quelle croniche (le oncologiche ad esempio), ai disturbi emotivi, alle condizioni con grave componente psicosomatica, alle riabilitazioni.  Risultati incoraggianti sono stati raggiunti ad esempio nel trattamento dell’emicrania, del dolore lombare, ma soprattutto nel supporto del paziente e nel trattamento degli aspetto psicologici della malattia, come la depressione dopo evento cardiovascolare (1), l’insonnia dopo diagnosi di tumore (2) o il calo dell’umore dopo intervento chirurgico (3). Potrebbe essere interessante ad esempio per un operatore suggerire, ad un paziente motivato, l’inizio di un percorso di psicoterapia, piuttosto che l’uso di una compressa ipnotica, nel caso di comparsa di insonnia o di calo dell’umore durante un ciclo di chemioterapia.  Ad oggi la meditazione, insieme ad altre terapie mente-corpo, è suggerita nelle Linee Guida Eular come trattamento sintomatico nella sindrome fibromialgica (livello di evidenza “due stelle”, (4) e nelle linee guida della Regione Toscana per la riabilitazione nella fase subacuta dell’Artrite Reumatoide (2). Viceversa le evidenze a favore dell’uso della Meditazione e delle pratiche di controllo dello stress in prevenzione primaria o secondaria (per ridurre la pressione arteriosa, nella disassuefazione al fumo o per il controllo della sindrome metabolica (6) non sembrano obiettivamente sufficienti per suggerirne l’uso su ampia scala. Effetti avversi ce ne sono, nonostante pochi lavori abbiano affrontato lo spinoso argomento (7) il che conferma quanto sia fuori luogo pensare la meditazione come una pratica rilassante, adatta a tutti. Visioni, ansia, irritabilità, nichilismo sono reazioni relativamente comuni, descritte in effetti dai testi tradizionali e quindi conosciute nella disciplina, che si verificano fino al 63% dei casi (8). Molte di queste, come si intuisce, sono considerabili effetti avversi solo se non se ne sa interpretare il significato. Ma sembra che anche la possibilità che si verifichino episodi di psicosi o fenomeni di ideazione suicidaria non sia del tutto remota, il che merita attenzione e sottolinea l’importanza di una formazione appropriata dell’operatore. Modalità di meditazione molto impattanti, come i ritiri, sembrano elementi di rischio per i nuovi praticanti, insieme a precedenti episodi di disturbi mentali ma anche la preparazione dell’insegnante, la fiducia instaurata con l’allievo e capacità come quella di rispondere ai dubbi sollevati, sembrano nodali nella buona riuscita dell’esperienza.  Quel che si può dire è che gli studi in generale sono afflitti da notevoli limiti procedurali (9), i partecipanti ad esempio sono molto spesso meditatori esperti, oppure la formazione degli insegnanti è molto diversa da un lavoro ad un altro (10). La stessa definizione di “meditazione” o delle pratiche manca di standardizzazione, il che inficia la possibilità di confrontare i risultati degli studi (11). Quindi dal punto di vista medico anche se le evidenze sulle potenzialità della tecnica stanno maturando il suo uso è legittimato da raccomandazioni ufficiali solo in pochi specifici casi.  Sono moltissimi invece i sanitari (come me!) che hanno imparato tecniche derivate dalle tradizioni antiche per superare stress, per limitare l’impatto del burn-out e per conservare i proprio ritmi fisiologici (come quello del sonno) nonostante le richieste lavorative. Anche in questo caso mancano raccomandazioni ufficiali, ma il grande interesse mostrato dagli operatori alle occasioni di formazione in meditazione fa pensare che ormai la crescita professionale non sia più solo intesa in senso tecnico ma anche in termini di preparazione emotiva e di cura degli aspetti umani individuali, e che servano strumenti nuovi per soddisfarla. 

Bibliografia

 

Bibliografia

  1. Prabhjot S Nijjar , John E ConnettRuth LindquistRoland BrownMarsha Burt , Aaron PergolskiAlexandra Wolfe , Priya Balaji , Nitya Chandiramani , Xiaohui Yu  Mary Jo Kreitzer  Susan A Everson-Rose Randomized Trial of Mindfulness-Based Stress Reduction in Cardiac Patients Eligible for Cardiac Rehabilitation. Sci Rep. 2019 Dec 5;9(1):18415. doi: 10.1038/s41598-019-54932-2.
  2.  Cohen L, Warneke C, Fouladi RT, Rodriguez M A, Chaoul-Reich A Psychological adjustment and sleep quality in a randomized trial of the effects of a Tibetan yoga intervention in patients with lymphoma. Cancer 2004 May 15;100(10):2253-60.doi: 10.1002/cncr.20236.
  3.  Schell L K,  Monsef Ina, Wöckel A,  Skoetz N.  Mindfulness-based stress reduction for women diagnosed with breast cancer. Cochrane Database Syst Rev. 2019 Mar 27;3(3):CD011518. doi: 10.1002/14651858.CD011518.pub2.
  4. Macfarlane GJ, et al. EULAR revised recommendations for the management of fibromyalgia. Ann Rheum Dis 2017;76(2):318–328
  5. Da https://www.regione.toscana.it/-/linee-guida-2 
  6. Glenn N. Levine, Richard A. Lange, C. Noel Bairey‐Merz,Richard J. Davidson,Kenneth Jamerson,Puja K. Mehta, Erin D. Michos,Keith Norris, Indranill Basu Ray, Karen L. Saban, Tina Shah,Richard Stein,Sidney C. SmithJr. Meditation and Cardiovascular Risk Reduction. J Am Heart Assoc. 2017;6:e002218.
  7. Jared R. Lindahl ,Nathan E. Fisher ,David J. Cooper ,Rochelle K. Rosen,Willoughby B. Britton. The varieties of contemplative experience: A mixed-methods study of meditation-related challenges in Western Buddhists  May 24, 2017. https://doi.org/10.1371/journal.pone.0176239
  8. Shapiro DH Jr. Adverse effects of meditation: a preliminary investigation of long-term meditators. Int J Psychosom. 1992;39(1–4):62–7. pmid:1428622
  9. Ospina MB, Bond K, Karkhaneh M, Buscemi N, Dryden DM, Barnes V, Carlson LE, Dusek JA, Shannahoff-Khalsa D. Clinical trials of meditation practices in health care: characteristics and quality. J Altern Complement Med. 2008;14:1199–1213.
  10. Edo Shonin , William Van Gordon , Mark D Griffiths Practical tips for using mindfulness in general practice. Br J Gen Pract. 2014 Jul;64(624):368-9. doi: 10.3399/bjgp14X680725.
  11. Brandmeyer T, Delorme A, Wahbeh H.The neuroscience of meditation: classification, phenomenology, correlates, and mechanisms. Prog Brain Res. 2019;244:1-29. doi: 10.1016/bs.pbr.2018.10.020. Epub 2019 Jan 16.